Nella primavera del 2002 la nuova aerostazione di Cagliari-Elmas era vicina al completamento, ma la piena operatività era attesa solo per i primi mesi dell'anno successivo: collaudi e chiusura dei lavori richiedevano tempi tecnici che non si potevano comprimere, nonostante le pressioni della Regione per accelerare.
I cantieri procedevano su più fronti: il parcheggio davanti al terminal e la nuova viabilità erano stati aperti a maggio, si completavano il molo con cinque pontili d'imbarco, la copertura dell'edificio e il sistema di controllo dei bagagli da stiva, mentre il nuovo terminal avrebbe avuto 46 banchi check-in. Poche settimane prima un cedimento della pista aveva bloccato quasi mille passeggeri, con polemiche sull'assistenza e richieste di chiarimenti all'ENAC.
Intanto lo scalo si apriva all'estero: per l'estate era previsto un volo settimanale con Mosca e San Pietroburgo, e per il 2003 si attendeva il collegamento giornaliero Ryanair con Londra, sull'esempio del successo appena ottenuto ad Alghero.
L'articolo originale, firmato da Andrea Frailis, fu pubblicato nel 2002.